Le disobbedienti/ Alfonsina Storni: poeta, giornalista e attivista per i diritti delle donne. Riccardo Campa le dedica una biografia

4
1303

Alfonsina Storni (Sala Capriasca, 22 maggio 1892 – Mar del Plata, 25 ottobre 1938) fu poeta, giornalista, operaia, attrice, maestra e attivista per i diritti delle donne. Arrivata in Argentina con la famiglia agli inizi del Novecento iniziò a lavorare giovanissima nella trattoria aperta dai genitori da cui si allontanò quando la madre si risposò.
Nel 1912 si trasferì a Buenos Aires dove ebbe un figlio al di fuori del matrimonio senza mai menzionare il padre. Riteneva il matrimonio iniquo per le donne, una trappola da cui rifuggire.
Lavorò in teatro e come maestra rurale, avviò le prime collaborazioni con le riviste letterarie e nel ruolo di giornalista scelse lo pseudonimo di Tao Lao.
Quando pubblicarono le poesie e il nome iniziò a circolare si innescò un processo nevrotico, la popolarità conquistata era un tributo al talento ma le divenne insopportabile conducendola verso un malessere che la indusse ad un allontanamento dall’Argentina, la distanza necessaria al cambiamento la portò a viaggiare in Europa.
Furono anni intensi in cui conobbe Borges, Pirandello, Marinetti e García Lorca, nel 1935 si ammalò di cancro e tre anni dopo, quando la malattia si ripresentò, decise di suicidarsi abbandonandosi alle onde del mare.
Campa analizza i suoi scritti e traccia il profilo di una donna di idee socialiste interessata alla politica, l’economia, il lavoro e l’evoluzione del modello sociale: «L’occasione per manifestare il suo dissenso in merito al femminismo è offerta ad Alfonsina Storni dalla fondazione del Partito Feminista Nacional della deputata Julieta Lanteri e dallo sciopero indetto dalla telefoniste…».
Alfonsina Storni era convinta che la parità tra uomini e donne si sarebbe realizzata quando anche le seconde avrebbero avuto accesso al mercato del lavoro con il giusto e dovuto corredo di diritti e tutele. Un aspetto interessante dei suoi scritti sono le notazioni di carattere sociale riguardo ai rapporti tra nazionalità diverse in una terra, l’Argentina, dove forte era la presenza di persone immigrate.
In quest’analisi descrive il matrimonio convenzionale di tipo europeo come funzionale a un modello economico lontano da quello sudamericano dove l’organizzazione socio economica e i matrimoni tra nazionalità diverse davano luogo a una società meno ingessata, più flessibile e già abituata al confronto tra culture diverse che, in qualche modo, dovevano raggiungere un equilibrio.
Nell’analisi socio economica Storni considera e osserva anche la moda quale indicatore del cambiamento e della differenza tra uomini e donne, per i primi essa si semplifica in ragione della funzionalità rispetto alla vita quotidiana e i ritmi lavorativi mentre per quella femminile non si registra nessuna significativa differenza, questa rimane piena di orpelli: «L’incomodità adombra l’espiazione di colpe commesse più con il pensiero che con la consuetudine. Le trine e gli elastici sono gli emblemi del gioioso stillicidio, al quale si sottopongono in previsione delle pene da autoinfliggersi per peccati d’orgoglio o di catartica ostentazione».
Nella ricerca di segnali di modernizzazione che includessero anche le donne Storni si guarda intorno fino a individuare in un ambito specifico, la scrittura: «L’esercizio della scrittura – così come per le sante e le dannate dell’età antica – è l’unica forma di interazione femminile nel processo di affiliazione modernizzante che si manifesta nell’area latinoamericana confrontata con l’Europa continentale e mediterranea e con il Nordamerica».
La scrittura fu lo strumento con cui fustigare la società contemporanea nei tratti che riteneva obsoleti e ingiusti per le donne, i lavoratori/trici e tutti coloro che rimanevano impigliati nelle maglie di un modello socio economico che non gli consentiva di migliorare le proprie condizioni di vivere. Sfidò le regole sociali della sua epoca per essere autenticamente sé stessa senza sottostare a dettami cui non riconosceva valore. Lavorò duramente, combatté le sue battaglie e scelse come vivere e come morire.
©Riproduzione riservata 

IL LIBRO
Riccardo Campa,
Mar del Plata. Alfonsina Storni
il Mulino
Pagine 214
euro 20

L’AUTORE
Riccardo Campa è Director Emeritus of the Giambattista Vico Chair of Italian Studies at Dowling College, New York e membro della Fundación Internacional Jorge Luis Borges di Buenos Aires-Ginevra. Con il Mulino ha pubblicato, tra gli altri, «I trattatisti spagnoli del diritto delle genti» (2010), «L’America Latina. Un compendio» (2016), «L’elegia del nuovo mondo» (2018), «Mundus Novus. Mayas Aztecas Incas» (2021), «La Pampa. Un orizzonte indeciso e fuggitivo» (2021).

Le altre biografie romanzate de #ledisobbedienti:

4 COMMENTI

  1. […] Le disobbedienti/ Alfonsina Storni: poeta, giornalista e attivista per i diritti delle donne. Riccar… Le disobbedienti/ Mary Wollstonecraft, filosofa e scrittrice che lottò per affermare i diritti delle donne Le disobbedienti/Rosalind Franklin, la scienziata inglese che fotografò il DNA Le disobbedienti/Lady Elisabeth Webster Holland: la donna che fondò la casa d’Europa, salotto tra intellettuali, esuli e politici Le disobbedienti/Maria Montessori, la donna che insegnava la libertà. A scuola e nella vita Le disobbedienti/Madame Vitti, ovvero Maria Caira: la ragazza della Ciociaria che fondò a Parigi un’Accademia per pittrici Le disobbedienti/La marchesa Casati sull’orlo dell’abisso: storia di una donna che navigava tra egoismo e timidezza Le disobbedienti/Joséphine Baker, la venere nera scandalosamente felice. Gaia de Beaumont ne esplora la vita in una biografia romanzata Le disobbedienti/ Nellie Bly (1864 – 1922): storia di una ragazza libera che cambiò un’epoca. Diventando giornalista investigativa Le disobbedienti/Artemisia Gentileschi tra i colori delle stelle: la pittrice che inventò per sé la via della libertà Le disobbedienti/Emily Warren, la donna che costruì il ponte di Brooklyn Le disobbedienti/Anna Politkovskaja, la giornalista russa che pagò con la vita il coraggio di raccontare l’orrore Le disobbedienti/Teodora, dalla danza all’impero. Moglie di Giustiniano e maestra della comunicazione Le disobbedienti/Wallis Simpson: per lei Edoardo VIII rinunciò al trono britannico. Elena Mora ne ripercorre i pensieri in una biografia (romanzata) Le disobbedienti/Il sogno audace di Colette: pittrice, giornalista e (soprattutto) una donna libera Le disobbedienti/Constance Lloyd, moglie di Oscar Wilde: una biografia di Laura Guglielmi rende giustizia all’audacia del suo pensiero Le disobbedienti/Eleonora di Aquitania: moglie di Luigi VII, re di Francia. Comprese la ragion di Stato e ne fece uno strumento politico Le disobbedienti/Peggy Guggenheim, la donna in cerca di talenti: fece conoscere le avanguardie negli Usa Le disobbedienti/Eleonora di Arborea, giudicessa e innovatrice del diritto. Nella Sardegna del Trecento Le disobbedienti/Storia di Anita: Diana Giovinazzo rende giustizia alla moglie di Garibaldi. Biografia romanzata di una donna coraggiosa e tenace Le disobbedienti/Hedy Lamarr, la diva geniale che inventò il sistema di radiocomando missilistico Le disobbedienti/Ada Lovelace, figlia di Lord Byron. Incantatrice dei numeri che indicò la strada verso il computer Le disobbedienti/Alfonsina Strada, la donna che sfidò un modello sociale (discriminante). In bicicletta Le disobbedienti/Ursula Hirschmann, una donna coraggiosa che partecipò alla costruzione dell’Europa Le disobbedienti/La Signora delle Fiandre: Margherita d’Austria, la duchessa che credeva nella libertà di culto Le disobbedienti/Caterina II di Russia, imperatrice illuminata: Susan Hastings racconta una donna libera con le sue umane fragilità Le disobbedienti/L’imperatrice Caterina II: la vita come un romanzo. Susan Hastings racconta una donna coraggiosa e intraprendente Le disobbedienti/Quando Jeanne Hébuterne scappò di casa per amore di (Amedeo) Modigliani. Grazia Pulvirenti rievoca la loro passione nel libro “Non dipingerai i miei occhi” Le disobbedienti/La signora Bauhaus: l’architetta Jana Revedin ricostruisce in un libro la vita di Ise Frank. Anima della scuola fondata da Gropius Il libro/Annarita Briganti racconta Coco Chanel, una donna dei nostri tempi. Fuori dagli schemi […]

  2. […] Carla Maria Russo racconta in un romanzo come la solidarietà femminile può salvare la vita Le disobbedienti/ Alfonsina Storni: poeta, giornalista e attivista per i diritti delle donne. Riccar… Le disobbedienti/ Elvira Coda Notari, pioniera del cinema. A New York, raccontò Napoli per gli […]

  3. […] Carla Maria Russo racconta in un romanzo come la solidarietà femminile può salvare la vita Le disobbedienti/ Alfonsina Storni: poeta, giornalista e attivista per i diritti delle donne. Riccar… Le disobbedienti/ Elvira Coda Notari, pioniera del cinema. A New York, raccontò Napoli per gli […]

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.